
Per maggiori informazioni scarica il Rapporto della Fondazione Cercare Ancora.

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In una nota diffusa in queste ore il comune di Scanzano Jonico ha comunicato che sta provvedendo a bonificare il territorio comunale dai rifiuti di ogni genere abbandonati. In particolare è in fase di completamento la raccolta dei copertoni abbandonati sia in prossimità dei cassonetti, sia lungo le strade. “Tuttavia – sostiene l’assessore alla gestione dei rifiuti solidi urbani, Giuseppe Stasi- si rileva che ignoti, assolutamente irrispettosi dell’ambiente, continuano ad abbandonare rifiuti di ogni genere in violazione del Regolamento Comunale e delle Norme nazionali e regionali in materia. Tenuto conto che non sono più tollerabili tali comportamenti che,
oltre a minare il decoro della città e del territorio in generale, producono notevoli danni all’ambiente e costi aggiuntivi alla Comunità di Scanzano Jonico, rivolgiamo ai cittadini l’invito a segnalare, anche in forma anonima, al Comando dei Vigili, all’Ufficio Tecnico o, in generale, all’Amministrazione Comunale violazioni alle Norme di smaltimento rifiuti da parte di cittadini”.
L’Amministrazione di Scanzano Jonico ha intensificato i controlli in tal senso, anche con la collaborazione delle Forze dell’Ordine in generale. Per cui le violazioni saranno sanzionate secondo quanto previsto dal Regolamento Comunale e dalle Ordinanze sindacali emanate.

Di seguito, le osservazioni presentate dall'Associazione in merito alla consultazione europea avviata per la realizzaione entro il 2025 di un deposito geologico per lo stoccaggio di scorie nucleari.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL del 24 gennaio 2012 n. 1, è riemersa la questione della disattivazione degli impianti nucleari che riguarda anche il territorio della Regione Basilicata. Da molto tempo il Centro Trisaia di Rotondella è sede di attività di decommissioning per la messa in sicurezza del materiale radioattivo presente. Pertanto il Centro della Trisaia non è estraneo alla applicazione della norma in oggetto.
Ci sentiamo in dovere di ricordare che a seguito della protesta di Scanzano del novembre 2003, tra le vittorie di cui andiamo più fieri, è stato riconosciuto, con l’OPCM n. 3355/04, il diritto di partecipazione e l’obbligo di trasparenza sulle attività nucleari al fine di garantire la salute e la sicurezza dei cittadini.
L’articolo 24 del DL n. 1/2012, rappresenta una retrocessione nel percorso finora seguito verso un sistema fondato sui principi della trasparenza, perché annullerebbe ogni tipo di partecipazione degli Enti Locali e Territoriali, dando la facoltà di agire in autonomia alla Sogin s.p.a. e al Ministero dello Sviluppo Economico, in nome di una astratta necessità economica.
Una norma siffatta, inoltre, sarebbe pericolosa perché cancellerebbe l’obbligo di ottenere le autorizzazioni ambientali, urbanistiche e di sicurezza previste per tutte le nuove infrastrutture. Quindi assenza di istruttoria e di tutela dell’Ambiente.
Per tali motivazione, come Associazione Antinucleare abbiamo ritenuto giusto attivarci, coinvolgendo i rappresentanti delle istituzioni Lucane di ogni ordine, affinché tale norma venga modificata nel rispetto di una partecipazione degli Enti Locali e Territoriali e dei cittadini, fermo restando la necessità di provvedere alla messa in sicurezza dei lasciti nucleari.
Al fine di chiarire i nuovi aspetti introdotti dal provvedimento, i volontari Antinucleari incontreranno i cittadini giovedì, 2 febbraio 2012 – ore 19:00, presso la sede dell’Associazione in Piazza A. Moro – Scanzano J.co.
Sicuro del Suo riscontro, porgo cordiali saluti.
Il Presidente
Nardiello Donato
Scanzano J.co, Terzo Cavone, Campo Base, 30 gennaio 2012.
