"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza" di A. Gramsci.

sabato 5 luglio 2008

Cambiamo Via Bernasconi con Via Enzo Biagi


Il 20 novembre scorso, il consigliere comunale Pasquale Stigliani, eletto nel centrosinistra al potere assoluto (sindaco più 16 consiglieri su 16) nel Comune di Scanzano Jonico ma poi passato all’opposizione, inviò una lettera al sindaco Salvatore Iacobellis (Pd), avente per oggetto “Intitolazione di una via per Enzo Biagi”.
A quale si riferiva? Proprio via Carlo Enrico Bernasconi. «Da poco tempo - scrisse Stigliani - è scomparso uno dei più grandi uomini della storia culturale del nostro Paese, Enzo Biagi. Riconoscendo alla sua persona notevoli qualità, non solo di giornalista storico, come Gruppo consiliare “Democrazia partecipata” riteniamo giusto intitolare, sostituendo il nome della via Carlo Enrico Bernasconi, una via del nostro Comune di Scanzano Jonico ad Enzo Biagi». La risposta di Iacobellis? Silenzio assoluto.
Filippo Mele dalla Gazzetta del Mezzogiorno

Scanzano a intitolato la via dei villaggi al teste chiave nel processo a carico di Berlusconi


Quando la toponomastica si collega all’attualità politico- giudiziaria nazionale come il processo in corso a Milano per corruzione in atti giudiziari a carico del premier Silvio Berlusconi e dell’avvocato inglese David Mills. È il caso di viale Carlo Enrico Bernasconi che da via Lido Torre porta sino al megavillaggio Torre del Faro (1200 posti letto) ed all’Hotel Portogreco (600 posti letto). Probabilmente, questa è l’unica strada d’Italia intitolata a Bernasconi. Già, ma chi era costui? Era uno dei più top manager della galassia di imprese Finivest. Dalla sua biografia si evince che è stato un collaboratore della prima ora di Berlusconi. E quando, nel 1979, nacque Reteitalia, Bernasconi fu chiamato a dirigerla. Dal 1995 è presidente di Medusa Film, la società del gruppo che si occupa di produzione e distribuzione film per il grande schermo. Bernasconi, però, a soli 57 anni, morì il 6 luglio 2001, a Milano.Al suo funerale, i grandi nomi della politica, dell’economia, e dello spettacolo. Ma cosa c'entra Bernasconi con le udienze in corso a Milano? C'entra... Proprio lui è considerato il teste chiave del processo in cui Berlusconi e Mills debbono rispondere di corruzione in atti giudiziari. Si legge nell’atto d’accusa notificato il 16 febbraio 2006: «Deponendo Mills in qualità di testimonenei processi “Arces + altri” ed “All Iberian”, accettava la promessa e successivamente riceveva da Carlo Bernasconi, aseguito di disposizione di Silvio Berlusconi, la somma di 600 mila dollari, investita dallo stesso Mills in unità del fondo Giano Capital e l’anno successivo reinvestita nel Torrey Global Offshore Found, per compiere atti contrari ai doveri d’ufficio di testimone: come in effetti faceva affermando il falso e tacendo in tutto o in parte ciò che era a sua conoscenza in ordine al ruolo di Silvio Berlusconi nella struttura di società offshore creata dallo stesso Mills, struttura fuori bilancio utilizzata nel corso del tempo per attività illegali e operazioni riservate del gruppo Fininvest». Teste chiave, però, deceduto. Ma cosa c'entra Bernasconi con Scanzano Jonico? C'entra... L’ex top manager berlusconiano è stato consigliere di amministrazione della Cit Holding, la spa presieduta dal managerGianvittorio Gandolfi che acquistò lo storico marchio del turismo di Stato nel 1998.Ed ecco che nel 2003 il Comune di Scanzano, retto allora dal sindaco Mario Altieri, grande sponsor dell’operazione Cit sullo Jonio, intitolò il viale che porta ai megavillaggi proprio a Bernasconi. Ora, però, non è che la targa che dà il nome alla strada se la passi molto... bene. Staccata dalla cima del palo che la reggeva è stata gettata per terra e poi pietosamente appoggiata al tubolare in ferro. E c'è anche chi ha chiesto di cambiare il nome del viale da Carlo Endico Bernasconi ad Enzo Biagi.
l La Procura di Milano, oltre a sostenerel’accusa nel processo per corruzione in atti giudiziari a carico di Silvio Berlusconi e di falsa testimonianza per David Mills, sta indagando anche sul crack della Cit Holding di cui era consigliere di amministrazione Carlo Enrico Bernasconi. Si tratta dell’uomo Fininvest cui è intestata la via di accesso ai due megavillaggi costruiti sul litorale di Scanzano Jonico dalla Cit del manager varesino Gianvittorio Galdolfi. È il pubblico ministero Riccardo Targetti ad indagare con l’ausilio della Guardia di finanza. Pare che Targetti sia stato già negli uffici di via Bernasconi. E sul crack di Cit, titolare di finanziamenti pubblici, indagano anche le Procure di Matera, Potenza, Catanzaro, Varese.

Dalla Gazzatta del Mezzogiorno

Filippo Mele

martedì 1 luglio 2008

X Elenco delle delibere della Giunta Comunale di Scanzano pubblicate all’albo


-G.C. n. 46 in data 19 giugno 2008: “Disciplina per il conferimento di incarichi di collaborazione, studio, ricerca e consulenza: predefinizione dei criteri, dei limiti e delle modalità di affidamento ex art. 3. commi 54, 55, 56, 57 e 76 della legge del 24 dicembre 2007 n. 244 (finanziaria 2008). Allegato al vigente Regolamento di Organizzazione degli uffici e dei servizi”;


-G.C. n. 47 in data 19 giugno 2008: “art.151 – comma 6 del D.l.gs. n. 267/2000:relazione sullo stato di realizzazione dell’attività programmata nell’anno 2007. Provvedimenti”;
-G.C. n. 48 in data 19 giugno 2008: “Approvazione del documento programmatico sulla sicurezza (DPS) – art. 34 – comma 1 – lettera g) e disciplinare tecnico allegato – aggiornato ai sensi dell’art. 19 – all. b) del D.L.gs. n. 196/2003”;

-G.C. n. 49 in data 19 giugno 2008: “corsi di nuoto rivolti ai ragazzi della scuola dell’obbligo: anno 2008. Patrocinio. Provvedimenti”;


-G.C. n. 50 in data 19 giugno 2008: “Proroga termine per il versamento dell’acconto I.C.I. al 30.06.2008.

lunedì 23 giugno 2008

PROVINCIA MATERA, I VERDI SU PARCO DEI CALANCHI



"A distanza di alcuni mesi dalla richiesta di iscrizione all’ordine del giorno dei lavori della Commissione Consiliare Ambiente finalmente si è potuto avere una discussione conoscitiva con l’Assessore provinciale di Matera, Labriola, che accompagnato dall’architetto redattore di una proposta di valorizzazione dei territori del Parco dei Calanchi, ha illustrato un metodo di approccio e di sviluppo di un’idea progettuale". Lo afferma, in un comunicato stampa, il capogruppo consiliare dei Verdi, Claudio Labriola."Dopo aver ascoltato con attenzione l’illustrazione fatta dall’Assessore e in seguito dal professionista incaricato è emerso che l’area interessata risulterebbe ristretta a pochi comuni del comprensorio con una interpretazione progettuale che mira a creare una direttrice trasversale ai tre fiumi (Sinni, Agri, Basento) con percorsi e punti di osservazione dei diversi paesaggi e la proposizione di strutture che se realizzate così come ipotizzate con contengono l’impatto ambientale e paesaggistico, dove tra i materiali osservati a vista grafica non c’è traccia di legno, ferro, pietra, cotto, materiali questi che restituiscono all’osservatore un paesaggio con la produzione dell’effetto visivo di “come fossero sempre esistiti” e non realizzati in questa epoca". Tralasciando gli ulteriori aspetti tecnici del progetto la prima osservazione che va rilevata è quella che l’Assessore LABRIOLA, impegnando una somma di 20.000 €, non ha assolto al meglio al proprio compito di amministratore: avrebbe fatto certamente meglio a bandire un concorso con evidenza pubblica per la migliore idea progettuale di valorizzazione dei Calanchi. Un concorso aperto a tutti i soggetti interessati (Associazioni Ambientaliste, singoli professionisti, società private, Università, Istituti di ricerca, Enti Pubblici, ecc.) in modo che l’Amministrazione sia in grado di scegliere la proposta che meglio definisce la perimetrazione , valorizza e interpreta le vocazioni di un territorio con i possibili contenuti antropici per meglio renderla appetibile e fruibile dai sempre più numerosi cultori del paesaggio, della sua storia, della sua cultura, delle tradizioni. Da un tipo di approccio simile non sarebbe stato strano magari valutare non un Parco chiuso con dentro un Sito geologico, ma un area protetta aperta a possibili sentieri delle Cantine, dei Mulini, dei Frantoi, dei prodotti tipici, dei pascoli, del mare. Ciò vuol significare che se si lavora su una singola idea non potremmo mai immaginare e ritenere possibile che il Parco dei calanchi potrebbe costituire un anello di una rete di opportunità integrato con le Aree protette, Oasi e Parchi già esistenti sul territorio regionale. Il Parco dei calanchi non fine a se stesso ma pretesto e occasione di sviluppo di un’area che fa sistema con tante altre realtà ognuna epicentrale che nell’insieme restituiscono turismo ricettivo ed economia pulita.Se così non fosse non riusciremmo ad ipotizzare un ruolo per le filiere delle aziende agrituristiche, di quelle biologiche certificate e così via.Non si ha la pretesa di aver sviscerato tutti gli aspetti specifici della proposta dell’Assessore Labriola, l’approccio al governo di un tema molto delicato non può suffragarsi con un’unica proposta ricevuta da un professionista incaricato, ma bisogna rielaborare la strategia di gestione coinvolgendo ancor prima il Comitato del Parco dei Calanchi, la Commissione consiliare, il Consiglio provinciale. Forse con il Concorso pubblico avremmo avuto meno spesa e si sarebbe meglio perseguito l’interesse pubblico avendo la possibilità di estrapolare l’ipotesi di valorizzazione più rispondente ai bisogni del nostro territorio.Non propongo queste argomentazioni per tentare di metterci al riparo dal nucleare, dal Polo energetico, da discariche di rifiuti speciali, dal trattamento di rifiuti tossici, da centrali di diverso genere, perché da queste cattiverie ci si difende attraverso l’attivo ruolo delle Autonomie Locali e talvolta esasperatamente dei cittadini stessi".
Da Basilicatanet

venerdì 20 giugno 2008

Presentati i lavori per le complanari della s.s 106

Era gremita la sala consiliare del municipio per la presentazione del progetto delle due strade complanari (parallele) alla 106 Jonica che saranno destinate al traffico locale. Ciò a dimostrazione di come il problema sia sentito dalla popolazione. Soprattutto da quella che vive a ridosso della statale e che, dall’apertura del tratto raddoppiato tra il rione Esso e lo svincolo per Terzo Cavone, è rimasta come imbottigliata. Di fatto, per raggiungere il centro urbano si è costretti a percorrere anche sette, otto chilometri in più rispetto al passato. Così, il Comune è corso ai ripari ed ha trovato una sponda finanziaria nella Regione che ha destinato 2,5 milioni di euro al progetto dell’Ufficio tecnico comunale. Soddisfatto della soluzione data al problema, che aveva visto nei mesi scorsi anche una protesta delle famiglie e degli operatori agricoli e commerciali “intrappolati”, il sindaco Salvatore Iacobellis. Più soddisfatto ancora per aver trovato gli euro necessari in quelli a disposizione dell’Anas l’assessore regionale alla mobilità, Innocenzo Loguercio. «A gennaio - ha detto Loguercio - assicuro l’appalto dell’opera che sarà realizzata dalla stessa Anas. Io sono assessore da un anno ma non bado alla dietrologia per individuare le responsabilità di chi ha progettato un raddoppio della Jonica che ha provocato il problema attuale. L’importante è risolvere le criticità che mi sono state prospettate». Il progetto delle complanari di Scanzano prevede la realizzazione di due strade parallele alla 106, a monte ed a valle, lunghe rispettivamente 850 e 610 metri e larghe 6,50. Prevista anche la realizzazione di un ponte e di un rondò. Qualche riserva sull'elaborato è stata espressa, il che è strano, dall’assessore ai lavori pubblici del Comune, Sante Pantano.

Filippo Mele dalla Gazzetta del Mezzogiorno

martedì 10 giugno 2008

Convocazione del Consiglio Comunale di scanzano J.co in seduta straordinaria aperta

Il giorno 12 giugno alle ore 16:00, si svolgerà un consiglio comunale aperto su:

Fenomeni di usura e racket nella fascia Jonica: discussione.

Siete invitati a partecipare.

Pasquale Stigliani

SCANZANO JONICO - "Riduciamo a quattro gli assessori"

“Perché non ridurre i componenti della giunta comunale di Scanzano Jonico da sei a quattro assessori?” A lanciare la proposta diremmo dal tenore quasi “provocatorio”, attraverso le colonne del Quotidiano è il segretario del circolo cittadino di Rifondazone comunista, Nicola Suriano, il quale ha spiegato: “constatato che l'allargamento della giunta comunale da cinque a sei componenti più il sindaco - ha detto l’esponente comunista - non ha prodotto partecipazione ed efficienza cosi come ipotizzato al momento della decisione, pertanto proponiamo la riduzione degli assessori da sei a quattro componenti per rendere più snella e più incisiva l'azione dell'esecutivo. In tal modo si potrebbe utilizzare il risparmio derivante da questa riduzione per costituire delle commissioni allargate ai cittadini, al fine di acquisire pareri preliminari su argomenti rilevanti della vita del Comune. Con la riflessione sull'attuale difficoltà politica della maggioranza e con le proposte che avanziamo, mirate a dare un contributo per sbloccare lo stato di stallo politico, auspichiamo si possa aprire un confronto costruttivo.” Suriano si è voluto soffermare poi sullo svolgimento e sui contenuti politici emersi nell’ultimo consiglio comunale tenutosi lo scorso 29 maggio convocato per l'approvazione del Bilancio di previsione 2008. “Si è sviluppato un dibattito – ha continuato - nel quale si sono manifestate contraddizioni, malumori, comportamenti strani e persino il voto contrario da parte di alcuni consiglieri della maggioranza (Gallitelli e Truncellito, ndr) sul voto per l'approvazione del bilancio di previsione.” Ai lavori, ricordiamo, erano assenti i consiglieri dell'opposizione del gruppo consigliare “Democrazia Partecipata” di cui Rifondazione Comunista fa parte con la presenza di Giuseppe Giannuzzi, l’altro è Pasquale Stigliani.“Complessivamente l'andamento del consiglio comunale – ha concluso Suriano - ha evidenziato che la lunga verifica politica conclusasi solo qualche mese fa non ha risolto i problemi di tenuta della maggioranza, con l'aggravante che ultimamente il consiglio comunale è stato convocato per tre volte durante i giorni feriali impedendo di fatto la partecipazione del gruppo di opposizione che per ragioni di lavoro vengono a trovarsi in luoghi lontani dal comune di residenza. Lo stato delle cose cosi come si sono manifestate, non poteva lasciarci indifferenti e pertanto abbiamo compiuto un'attenta e ponderata riflessione tale da portarci a definire tale proposta.”
Da Pierantonio Lutrelli