"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza" di A. Gramsci.

venerdì 29 febbraio 2008

ScanZiamo le Scorie risponde al rilancio di Berlusconi al nucleare


Poco distanti dell’esperienza della civile protesta di Scanzano, contro l’ipotesi di realizzare nel novembre 2003 un deposito di scorie per rilanciare la generazione di energia nucleare in Italia, in occasione dell’ennesima campagna elettorale, da una dichiarazione del candidato della Pdl Silvio Berlusconi apprendiamo che, nel caso vincesse le elezioni, è sua intenzione dar “subito incarico per realizzare fonti di energia nucleare”.
In una situazione attuale, in cui l’Italia è costretta a convivere con molti dei problemi irrisolti dovuti ai lasciti del nucleare, contrariamente alle decisioni energetiche assunte da Germania e Spagna, l’anacronistica affermazione di Berlusconi minaccia tutti gli sforzi compiuti dai cittadini per la messa in campo di politiche rivolte allo sviluppo sostenibile del territorio.
Negli USA è dal 1978, molto prima dell’incidente di Chernobyl, che non ci sono stati ordinativi per la costruzione di centrali nucleari. Nei paesi OCSE dal 1991, a esclusione del Giappone che ultimamente ha avuto notevoli problemi di sicurezza, non c’è stata realizzazione di centrali nucleari. Ad oggi, nessuna nazione al mondo è riuscita a trovare un metodo per la messa in sicurezza dei rifiuti nucleari.
Se Berlusconi fosse convinto di voler ritornare a Scanzano per risolvere il suo problema e aprire il nucleare, sappia che si sbaglia. La Basilicata e il Mezzogiorno, diversamente da quanto lui spera, saranno i protagonisti di un nuovo modello energetico decentrato, efficiente e rinnovabile.
Innanzi a questo scenario, considerando anche l’affronto di questi giorni della Sorim, che ha richiesto un risarcimento alla Basilicata per la mancata estrazione della miniera di sale, invitiamo ancora una volta le istituzioni, Comune di Scanzano J.co e Regione Basilicata, prima che sia troppo tardi a provvedere con forza e urgenza alla chiusura dei pozzi della miniera di sale e alla variazione della destinazione d’uso di Terzo Cavone, affinché, nel luogo in cui si vuole realizzare un deposito di scorie nucleari possano essere realizzate attività produttive.

mercoledì 27 febbraio 2008

Sdrammatiziamo. Ecco le deleghe dei nuovi assessori di Scanzano

"nell’attribuzione delle deleghe ho voluto che gli assessori lavorassero a coppie su ogni ufficio, in modo da non restare mai scoperti."
Citazione di Iacobellis sulla Nuova Basilicata.
Iacobellis avrà preso spunto dai carabinieri? Probabilmente per lo schema di coppia non avrà dormito le notti. Comunque, bravo ad Andreulli che, fuori schema, ha fatto quaterna con 4 deleghe per differenti settori. Bravo Iacobellis.

-Jacobellis ha tenuto a se l’Urbanistica, al Personale e alla Polizia Municipale.
-Ceruzzo, all'Attività Produttive, aiTrasporti, alla Sanità e Protezione Civile.
-Pantano, ai Lavori Pubblici e Infrastrutture, alla Manutenzione del Centro Urbano e del Verde Pubblico.
-Boccarelli all’Agricoltura, allo Sviluppo, all’Edilizia Rurale, alle Politiche Sociali.
-Lunati, al Bilancio, alla Scuola, alla Cultura.
-Stasi all’Ambiente, al Turismo, allo Sport, Spettacolo e Politiche Giovanili -Andreulli, ai Tributi, al Commercio, ai Progetti e Gestione Raccolta Rifiuti ed Edilizia Privata.

Risposta al Post di Gianluca e Jmmyjazz



Caro Gianluca e Jimmyjazz, innanzi tutto chiedo scusa per il ritardo della risposta, ma ritenevo utile che le vostre sollecitazioni fossero affrontate con una situazione definita dal punto di vista amministrativo comunale, visto che di questo parliamo. Voglio ringraziarvi per il contributo portato al blog che, seppur accessibile solo a chi ha capacità di utilizzare alcuni strumenti, è un contenitore politico, con tutti i sui limiti e i suoi pregi, capace di contribuire alla trasparenza e alla partecipazione alla “politica”.
Prendendo spunto dal blog di Lutrelli ho pensato che i cittadini avrebbero gradito una forma di partecipazione anche attraverso il blog. I vostri stimoli segnano che quel intuito è giusto. Si vedono i risultati, non solo per i vostri interventi, ma anche per l’incremento dei visitatori e osservatori. Non vi nascondo comunque le difficoltà per aggiornarlo. Spero comunque possa diventare uno strumento di interazione tra i cittadini e la politica.
Entrando nel merito dei vostri post, condivido tanto di quanto avete affermato. La riprendo mentre ascolto buona musica, “La Libertà” di Giorgio Gaber, accompagnata da un bicchiere di novello vino rosso, e sicuramente da qualche errore di forma. Riprendo, forse per novizia dalla fine dell’ultimo post di Gianluca.
“Con perseverante ottimismo e desiderio di verità”. Questo è il saluto di un ragazzo che persevera diabolicamente nel desiderio della verità. Verità che spesso si vuol nascondere è che quando emerge da il senso di irrompere. “Verità” che qualcuno come Antonio Gramsci la definiva rivoluzionaria, insita di valore e virtù degli uomini eletti, capace di distruggere lo stato delle cose presenti. Per qualcuno potrebbero essere frasi fatte, ma per noi giovani, che crediamo di poter e dover cambiare, di contare sulla terra come essere umani, è giusto ed è bello credere ancora di vivere in una società che non esclude ma include. Una società che null’unione trova la forza per determinare il superamento dello stato presente, capace di cambiare e migliorarsi. Cosi come è accaduto quando uniti abbiamo fatto arretrare un Governo, che aveva deciso di rendere Scanzano la più grande discarica del mondo. Li abbiamo saputo urlare la verità. Al mondo abbiamo fatto conoscere la nostra idea, la nostra vera identità, di un popolo che unito a difeso lo sviluppo della propria terra.
A distanza di anni, credo che quella esperienza è stata una lezione, di come la verità sia stata capace di generare il giusto. So che a distanza di anni noi tutti avremmo sperato di più. Attendiamo ancora molte cose, tra le tante, la verità di cosa si celava e si cela dietro l’interesse della miniera di salgemma.
Oggi il fallimento della politica non è solo a Scanzano, ma nella situazione generale nazionale. Il ruolo dei partiti non esiste più. Ci sono le famiglie o i comitati di affare che spartiscono gli interessi.
E’ strano? No, è una verità che non si ammette. Per chi si oppone, ha davanti il muro di gomma. Dopo anni di Amministrazione che ha messo in serio pericolo il territorio della comunità di Scanzano, la nuova Amministrazione, senza discontinuità con i precedenti, non riesce a scardinare gli interessi principali che hanno generato a Scanzano uno sviluppo distorto. Parlo degli interessi che dietro l’Arit, intorno la miniera di salgemma e tanto altro, mantengono Scanzano in uno stato di sotto sviluppo rispetto agli altri paesi della regione, e non danno spazio ad altreiniizative economiche di libero spirito.
Perchè i nuovi amministratori, coloro che avevano la verità delle cose non agiscono, non spezzano quella catena di affari che andrebbe scardinata.
Quando mi sono candidato non pensavo assolutamente di trovarmi in tale situazione, in totale solitudine, come mi sono trovato spesso in consiglio comunale. Solo ad oppormi a questa becera catena d’affari che dopo 2 anni di cambio amministrativo non è stata minimamente scalfita. Una solitudine poco piacevole, che ha conforto nella vostra partecipazione, nel vostro interesse per la cosa pubblica, che trova sfogo nell’esercitare apertamente una politica differente, che scardina e cerca di rompere vecchi schemi, proponendosi come alternativa ad una cosa scontata e vecchia.
Questa è la più grande necessità che la nostra comunità ha. Iniziando dal ringiovanimento e dal ricambio dei soggetti politici, delle strutture sociali presenti nel territorio, attraverso diverse forme.
Per questo spazio ai giovani, se non ci è dato, lo acquisiremo proponendoci e partecipando, senza restare in seconda fila. Partendo dalla trasparenza, dando conto al proprio elettore di ciò che rappresenta il consigliere, noi giovani dobbiamo diventare i protagonisti nella decisione delle scelte. Rimpastare senza cambiare non serve. A volte basta poco per cambiare. Bisogna crederci e aver volontà. Cosa che molti giovani di Scanzano hanno mostrano di avere.
Grazie
Pasquale

Scanzano ha la nuova Giunta

Crisi risolta nel Comune metapontino. Il sindaco, Salvatore Iacobellis (Pd), ha assegnato le deleghe agli assessori che comporranno la sua seconda Giunta. Partiamo dai riconfermati. Antonio Ceruzzo (Pd), vice sindaco, seguirà i problemi di Attività produttive, trasporti e protezione civile. Sante Pantano (Idv), consigliere provinciale, è delegato ai Lavori pubblici ed alle Infrastrutture. Luigi Boccarelli (ex Udeur passato ai Popolari uniti) è assessore all’Ag ricoltura ed alle politiche sociali. Questi, invece, i tre neo assessori. Giuseppe Stasi (Pd), imprenditore agricolo, 27 anni, si occuperà di Ambiente, sport e turismo oltre che di politiche giovanili. Angelo Lunati (Ps), 57 anni, direttore dell’Ufficio postale, ha ricevuto le deleghe a Bilancio, programmazione economica, scuola e cultura. Giovanni Andreulli (indipendente), ingegnere, seguirà le questioni inerenti a Tributi, commercio, edilizia privata. Ricordiamo che la crisi della prima Giunta Iacobellis si era aperta con le dimissioni degli assessori Maurizio Filardi (Verdi) e Tommaso Romano (Ds), per motivi non politici, e del presidente (Lunati) e vicepresidente(Arianna Loffreno, dei Verdi) del Consiglio comunale. È seguita una lunga fase di trattativa tra i partiti della maggioranza (Pd, Ps, Popolari uniti, Idv, Verdi) per la sostituzione dei dimissionari e la nomina della presidenza del Consiglio. Così, la settimana scorsa, Loffreno è stata eletta presidente del Consiglio, con l’indipendente Cristina Mattia, vice, prima della revoca delle deleghe al resto della Giunta, avvenuta lunedì, e all’asse gnazione dei nuovi incarichi di ieri. Ma
perché la sostituzione dell’ex assessore al Bilancio Pasquale Truncellito (indipendente)? «Non è una bocciatura - ha risposto Iacobellis -. Nè ci sono stati contrasti fra noi. Del resto, Truncellito ha votato sempre a favore dei diversi provvedimenti. Io, poi, lo volli assessore dopo le elezioni provocando il dissenso di Pasquale Stigliani (indipendente) e Giuseppe Giannuzzi (Prc). Ora, ho sondato i consiglieri in modo bilaterale e mi sono reso conto che il gruppo degli indipendenti gradiva Andreulli. Da qui revoca e nomina». Ieri pomeriggio, intanto, alle 17, primo incontro del
Iacobellis bis. Il sindaco ha chiesto impegno e collegialità. «Valuterò le capacità produttive dei singoli assessori - ha detto - e li revocherò, senza ascoltare ragioni di partito, nel caso di inadempienze». Ovviamente, il primo cittadino si aspetta il rilancio dell’azione amministrativa
ma, nel contempo, ha chiesto anche alle sezioni di rendersi protagoniste di iniziative politichecapaci di rinsaldare il dialogo con l’opinione pubblica. Andreulli, Lunati, e Stasi, hanno manifestato entusiasmo e voglia di lavorare per la crescita di Scanzano Jonico.

martedì 26 febbraio 2008

Finalmenta Scanzano ha una Giunta comunale

Finalmente ha partorito. La nuova giunta è stata decisa dal Sindaco. Dei precedenti, fuori Truncellito, dentro Lunati, Stasi e Andreulli. Con questa nuova squadra, mi auguro che il tempo perso venga recuperato. Allo stesso modo continuerò, come ho già detto precedentemente, il ruolo di opposizione utile e costruttiva. Spero che questa nuova giunta affronti subito in modo trasparente le vicende più importanti. Iniziando dalla partecipazione dei cittadini alla politica, allo sviluppo del territorio (dalla variante al Piano regolatore sulla miniera di salgemma di Terzo Cavone, dal Piano d'ambito), alla vicenda dell'Arit e alle questioni delle politiche giovanili.
Con questo vi auguro buon lavoro.
Pasquale Stigliani

lunedì 25 febbraio 2008

Resoconto dell'ultimo consiglio comunale



Nell'ultimo consiglio comunale non c'è stato un buon inizio. La seduta si è avviata in silenzio, nel senso che non si sentiva nulla. Si nulla. Come la volta precedente l'impianto audio non funzionava. Mi sembrava paradossale. Per questo mi è venuto spontaneo chiedere al Sindaco, se è sua intenzione rendere praticabile la discussione del consiglio, altrimenti non avrebbe senso discutere o convocare il consiglio. La seduta, mantenendo il tema, è incominciata con la mia proposta provocazione di rinviare il consiglio per le motivazioni esposte prima. E' assurdo. La pubblica amministrazione spreca fior di denari per la cose più varie e non abbiamo 50 euro per garantire ai cittadini l'audio del consiglio comunale e a noi consiglieri, la registrazione per il verbale finale. Chiaramente la cosa è fastidiosa perchè la richiesta dell'amplificazione della sala consiliare era già stata inoltrata nel consiglio precedente, circa 3 mesi prima.
Mi auguro che al prossimo consiglio possa essere garantito l'audio, affinché ai cittadini venga riconosciuto almeno il diritto di ascoltare.
Discussione per punto.
1)Al primo punto in discussione, nomina di Presidente e vice del consiglio, il Sindaco, con la sua capacità di aggregazione è coinvolgimento, ha pensato utile andare direttamente ai voti senza alcuna discussione. Il che mi è sembrato poco cortese visto che di solito, non dico si concorda tra le parti, ma è buona abitudine discuterne. Per questo ho chiesto la parola prima che si andasse a votare. Addirittura il Sindaco non aveva nemmeno avanzato la proposta di candidatura. Come se tutto per lui è scontato. Il che, nel mio intervento ho fornito la mia spiegazione di voto. Tre mesi di crisi per non risolvere niente. Dato per scontato, avendo appreso dei quotidiani, che la candidata fosse Arianna Loffreno, ho chiarito che il mio voto non ha nulla di personale con la candidata e che la mia decisione è politica. La motivazione fondamentale di non votare la Presidenza, riprendendo anche le motivazioni della mia presa di distanza dalla maggioranza non accettando l’ingresso in giunta, si basava sul fatto che il Sindaco non aveva avanzato nemmeno il tentativo di dialogo per condividere la scelta. Inoltre, sicuro che quella scelta sarebbe passata, ho ritenuto far appello a tutti i consigliere affinché una sterzata decisiva nel metodo, poco discontinuo rispetto alla precedente amministrazione, fosse data. Altro elemento che ho considerato è il fatto che la verifica ancora non è stata chiusa. Quindi è stato come nominare solo una parte dei titolari per continuare obbligatoriamente una partita in assenza di 2 giocatori.
2) Al secondo punto, dove il consiglio individuava i criteri per la nomina dei rappresentanti Arit (dopo le dimissioni obbligatorie per incompatibilità dei consiglieri Gallitelli, Mattia e Mele), e attribuiva al Sindaco i poteri di nomina dei rappresentanti, ho proposto, facendolo inserire a verbale, che fosse il consiglio a individuare gli indirizzi mantenendo i poteri di nomina dei rappresentanti dell’Arit. Nell’intervento ho citato il caso di Senise, dove l’amministrazione coerentemente con quanto detto in campagna elettorale, hanno avuto il coraggio di revocare la convenzione per la riscossione dei tributi con l’Arit. Inoltre, nell’occasione ho ricordato l’incoerenza dell’amministrazione che differentemente da quanto annunciato in campagna elettorale, non ha la volontà di rivedere la convenzione con l’Arit.
3) A questo punto si è discusso delle tante letterine che la corte dei conti manda al comuni. Qui ho presentato un intervento scritto che riporto di seguito.
Intervento scritto sul IV punto ordine del giorno Consiglio Comunale di Scanzano J.co del 20 febbraio 2007, “Comunicazione della delibera 117/ 2007 del 30/10/2007 della Corte dei Conti – Sezione Basilicata”
In seguito alla lettura della delibera n. 117/2007 della Corte dei Conti - Sezione Basilicata, protocollata il 16/11/2007 si evidenzia che:
-la delibera n. 117/2007 è stata portata in discussione in Consiglio con notevole ritardo rispetto all’invio della Corte dei Conti, saltando il primo consiglio comunale utile tenuto il 29/11/2007.
-la delibera n.117/2007 viene trasmessa al Presidente del Consiglio il 16/11/2007, “affinché se ne dia urgente comunicazione all’assemblea consiliare per l’adozione delle necessarie e consequenziali misure correttive” all’ordine del giorno del consiglio in svolgimento vi è una semplice comunicazione.
-alla segnalazione della Corte dei Conti (“l’impostazione del bilancio di previsione 2007 non appare tale da garantire il rispetto delle normative vincolistiche dettate per le spese di personale dall’art.1 comma 557, della legge n. 296/2006”), il Sindaco, differentemente dall’impegno assunto il 16/10/2007 innanzi alla Corte dei Conti (Sezione di Basilicata), non ha presentato al consiglio alcun apposita variazione di bilancio per rientrare nei limiti previsti dalla norma e consigliati dalla Corte.
-al 31/12/2005, sono risultati sussistenti residui attivi con alto grado di anzianità (quelli risalenti ad esercizi antecedenti al 2000 rappresentano il 7,43% del totale) e soprattutto il rapporto tra il totale dei residui attivi, sempre al 31/12/2005, ed il totale degli accertamenti di competenza raggiunge il 133,16%, superando la soglia di attenzione individuabile, in via prudenziale nella percentuale del 100%. Per questo la Corte invita l’amministrazione ad un costante e attento monitoraggio e un rigoroso e periodico riaccertamento dei residui attivi che, nel caso, conduca all’eliminazione di residui insussistenti e mantenga i soli residui per i quali sussistono i presupposti di legge. Inoltre, la Corte segnala che un aumento significativo dei residui attivi, come segnalato dalla stessa, in genere determina squilibri nella gestione di cassa provocando un rallentamento della gestione dell’ente. Infine, come riferito dal Sindaco alla Corte, sarebbe utile capire quali sono i risultati realizzati dal monitoraggio in corso dall’ufficio finanziario e quali sono i motivi per il quale non è stata determinata una variazione del bilancio.
Nella presa d’atto del consiglio, ho votato parere contrario facendo mettere a verbale quanto sopra scritto.
4) Ultimo punto, la revoca delle aree dell’accordo di programma Cit per intendersi. Il consiglio ha voluto revocare le aree ma non ha detto cosa vuole fare delle stesse. Nel votare contrario perché non vi è nessuna strategia di pianificazione che investe il consiglio e i cittadini, ho sollecitato al più presto una discussione in consiglio sullo sviluppo del territorio di Scanzano ad iniziare da una nuova pianificazione territoriale, che dalla variante della destinazione d’uso della zona in cui ricade la miniera di salgemma e dal Piano d’Ambito, ancora bloccato, e dalla vocazione turistica del nostro territorio.


Grazie per l’attenzione,
il Consigliere Comunale
Pasquale Stigliani

domenica 24 febbraio 2008

Rinviate le nomine assessorili per il Comune di Scanzano

Il sindaco, Salvatore Iacobellis (Partito democratico), ha dilazionato a lunedì la nomina dei nuovi assessori al posto dei dimissionari
Tommaso Romano (Pd) e Maurizio Filardi (Verd i). La motivazione ufficiale sta in impegni assunti dagli assessori in carica per oggi e domani. «Non potevano rappresentare il Comune di Scanzano Jonico assessori che erano decaduti». Il sindaco Salvatore Iacobellis, infatti, procederà alla revoca di tutti prima di riassegnare le deleghe. Entreranno in Giunta comunale Angelo Lunati (Sdi) e Giuseppe Stasi (Pd). E si parla anche di Giovanni Andreulli (indipendente) al posto dell’altro indipendente Pasqualino Truncellito
Dalla Gazzetta, Filippo Mele