Ritengo opportuno che leggiate questo post firmato da Gianluca, sulla lettera inviata al sindaco per la mancata disponibilità ad accettare alcun incarico di Giunta. Entro la settimana su questa lettera eprimerò le mie riflessioni. Per il momento ringrazio Gianluca.
Carissimo Pasquale,
ti fa onore questa scelta.E non ti parlo in politichese, tanto meno di ideologie, alle queli ho smesso di credere da diversi anni.Ti parlo da amico, con la lealtà che il discorso impone. E' necessario constatare la realtà, e determinare una situazione di fatto: Scanzano, microcosmo statico.Capisco il tuo profondo rammarico verso questa amministrazione praticamente, a mio avviso, incapace di assumere decisioni politiche, che vadano al di la di qualche rimpasto. Una situazione vergognosa, per il nostro paese, ancora una volta calpestato e svilito.Un paese in cui, non c'è spazio per nessuno, soprattutto per i giovani. Vorrei sapere dal sindaco e i suoi colleghi, quanto sia stato fatto per risolvere la piaga della disoccupazione, quale impegno sia stato profuso, per accrescere l'imprenditoria giovanile, quali sono le idee sullo sviluppo turistico. Sorvolo sulla questione "agricoltura" lasciando volentieri la parola a chi conosce meglio di me il settore.Scanzano ha bisogo di libertà di iniziativa economica, di coraggio e di responsabilità.Il pensiero politico è invischiato in oscure logiche illiberali, a tratti liberticide. E parliamo di un territorio, che ha bisogno di crescere. Non è certo con la speculazione ideologica che ciò avviene, e, o con giochi politici di cui i cittadini hanno le scatole piene.Umilianti quanto le forche gaudine. La responsabilità, è ciò che manca alle vecchie classi politiche, di cui questo esecutivo è espressione. Non si assumono decisioni di alcun tipo. E i giovani vanno via.Quelli che restano sperano in qualche corso di formazione, truccato, e mal pagato per qualche mesetto, per poi tornare a far nulla.Si costruiscono case, e mi chiedo francamente per chi? Chi rimarrà qui? Chi tornerà? Possibile che me lo stia chiedendo soltanto io?Ho la sensazione che il "malessere dei giovani" stia crescendo, nella nostra comunità. E le opportunità di lavoro dipendente, così come quella di avviare imprese da parte degli stessi decresce. Vogliamo associare le variabili?Più disoccupazione, più noia, più vizi e sempre meno virtù.Sarà un'analisi sociologica sommaria, ma sfido chiunque a dimostrare il contrario.Viviamo la situazione peggiore degli ultimi anni. C'è recessione morale, economica e civile.Non solo ci si è fermati, ma pare aleggi il desiderio di voler tornare indietro.Quando guardo il mio paese è come se guardassi una fotografia bianco e nero: tutto immobile, smunto e malinconico.Sarebbe il caso di stampare a colori. Con la convinzione che l'unica ragione politica possibile sia la verità, un saluto.
Gianluca.