"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza" di A. Gramsci.

sabato 15 dicembre 2007

Non arriva la verifica


A quando la verifica politica nella coalizione di centrosinistra che amministra il Comune di Scanzano? Non è dato sapersi, ma forse, far decantare un po’ i malumori dei singoli, rappresenta di per sé una precisa strategia da parte del sindaco Salvatore Iacobellis (PD) che intanto ieri si è recato a Roma per prendere parte alla conferenza stampa sulla Città della Pace, alla presenza del premio Nobel per la Pace Betty Williams e del governatore lucano Vito De Filippo. Anche se la vita politico-istituzionale continua, non si può non osservare che la maggioranza, dopo le defezioni degli assessori Maurizio Filardi (Verdi) e Tommaso Romano (Pd) dimissionari al pari del Presidente del consiglio comunale Angelo Lunati (Sdi, nella foto), necessiti di una verifica. Proprio quest’ultimo interpellato dal Quotidiano ha così commentato: “mi sarei aspettato una discussione interna alla maggioranza – ha sottolineato l’esponente socialista - che a tutt’oggi non c’è stata. Le dimissioni di due assessori e le mie da presidente del consiglio, sommate al fatto che due consiglieri eletti in maggioranza (Giuseppe Giannuzzi e Pasquale Stigliani, ndr) hanno costituito un gruppo di opposizione (Democrazia partecipata, ndr), dovrebbero significare pur qualcosa. Invece niente, tutto tace. Sono convinto – ha proseguito Lunati - che questa discussione non è attesa soltanto da me, ma da buona parte dei consiglieri. Mi auguro che il sindaco – ha concluso allegoricamente - non si comporti come l’asino di Buridano, che indeciso se mangiare biada o fieno, finì per morire di fame.” Nei giorni scorsi hanno suscitato molta discussione le indiscrezioni raccolte e pubblicate dal nostro giornale sui nomi dei nuovi assessori, Giuseppe Stasi e Giovanni Andreulli. Per la Presidenza dell’assemblea cittadina al posto di Lunati pare che le quotazioni di Arianna Loffreno (moglie dell’ex assessore Filardi) siano in forte ascesa. Il primo cittadino, dal canto suo, si lasciò scappare che era sua intenzione chiudere la verifica ed ufficializzare le surroghe entro la fine del 2007. Ma per il momento l’unica discussione che ha investito la maggioranza ha riguardato la individuazione e la nomina dei tre consiglieri (di cui uno con la funzione di presidente) di amministrazione dell’Arit, la società pubblico-privata che si occupa della gestione e della raccolta delle risorse tributarie dell’ente. La giunta Iacobellis “bis” dovrebbe essere così composta: Antonio Ceruzzo (ex Margherita, ora Pd), vice sindaco; Luigi Boccarelli (Udeur), assessore all’Agricoltura; Sante Pantano (Idv) assessore ai Lavori Pubblici; Pasqualino Truncellito (indipendente) assessore al Bilancio; Giuseppe Stasi (?) e Giovanni Andreulli (?). Le dimissioni del presidente Lunati, che dovevano servire, forse, ad accelerare la verifica di maggioranza, non hanno, quantomeno per ora, sortito alcun effetto.

Pierantonio Lutrelli (da Il Quotidiano della Basilicata)

mercoledì 12 dicembre 2007

Arit, si guarda ai laureati locali

Nomine Arit. Dei nominativi e delle modalità di reclutamento ne ha discusso ieri pomeriggio in una riunione iniziata alle ore 18 e terminata alle 20.15 la maggioranza di centrosinistra che sostiene l’amministrazione comunale di Scanzano Jonico guidata dal sindaco Salvatore Iacobellis. L’incontro si è tenuto in municipio. Ma cos’è l’Arit? E’una società mista pubblico-privata, che si occupa della gestione dei tributi comunali, il cui insediamento risale a qualche anno fa quando ad amministrare l’ente c’era il centrodestra e l’allora sindaco Mario Altieri. Il Consiglio comunale – è emerso - dovrà occuparsi nella prossima seduta di stabilire i criteri per nominare i nuovi rappresentati del socio pubblico all’interno della società mista. L’Arit è costituita dal 51% di capitale pubblico e dal 49% di capitale privato. Durante l’incontro, è emersa inoltre la volontà di individuare profili professionali locali, in particolare laureati in Giurisprudenza ed Economia e Commercio, anche se ancora la decisione ufficiale non è maturata, se ne saprà di più oggi, al massimo domani. Ogni consigliere o assessore ha formulato un proprio nominativo da sottoporre al vaglio collegiale, anche se poi è il sindaco a decidere, a cui spetterà l’ultima parola. Infatti con atto monocratico, dopo il consiglio comunale, la cui data è ancora da stabilirsi, che come detto stabilisce i criteri, sarà lui a decidere. Bisogna nominare il presidente del Consiglio di amministrazione e due componenti. Incarichi questi ultimi lasciati vuoti dopo le dimissioni, “per incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e quella di membro dell’Arit” da Cristina Mattia, Mario Mele e Antonio Gallitelli, (che ricopriva la carica di presidente del cda della società dal gennaio 2007). Cosa accadde tanto da far maturare ai tre sostenitori del sindaco Salvatore Iacobellis la decisione di rassegnare le dimissioni nella giornata dal cda Arit? Il ricorso di un elettore del Comune che ha ritenuto “incompatibile” il doppio incarico. Ora i tre nuovi membri verranno “pescati” tra la società civile. Il loro è un compito di controllo sull’operato e sulla gestione che attua il socio privato. L’Arit a Scanzano ha la sede nei locali di Trenitalia, una volta Ferrovie dello Stato. Proprio in questi giorni i suoi uffici sono presi d’assalto per il pagamento del saldo dell’Imposta comunale sugli Immobili (Ici.).

Pierantonio Lutrelli (da Il Quotidiano della Basilicata)

martedì 11 dicembre 2007

I PROVVEDIMENTI APPROVATI DAL CONSIGLIO REGIONALE

All’unanimità è stata approvata la proposta di legge, che prevede “il monitoraggio del fenomeno infortunistico per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza e la salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro”. La legge recepisce in un unico testo coordinato tre proposte, la prima presentata dalla consigliera regionale Emilia Simonetti (Prc), la seconda presentata dai consiglieri regionali Giacomo Nardiello (Pdci) e Antonio Autilio (Idv) e infine la terza presentata dalla Giunta regionale. Due gli obiettivi da raggiungere per “conferire effettività al principio della tutela e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro: l’osservazione permanente del fenomeno e la formazione diffusa delle conoscenze dei rischi e delle misure con il coinvolgimento del mondo della produzione, delle imprese, della società civile e della scuola”. Prevista l’istituzione di uno specifico osservatorio, denominato ‘Osservatorio regionale degli infortuni e delle malattie professionali’ con il quale la Regione attua le finalità della legge. All’osservatorio i compiti di effettuare, con il coinvolgimento di Inail, Ispesl, Aziende Sanitarie Locali, Università di Basilicata, Direzioni Provinciali del Lavoro, Comitati paritetici territoriali, Enti bilaterali promossi dalle parti sociali, Organizzazioni sindacali dei lavoratori, Associazioni imprenditoriali e Consorzi per lo sviluppo industriale, studi e ricerche relative al fenomeno per poi divulgarli, redigere specifici rapporti sulla tematica e organizzare la conferenza regionale sulla sicurezza. La legge stabilisce, inoltre, l’istituzione di un fondo speciale per la sicurezza dei cantieri edili e delle opere di ingegneria civile senza oneri diretti per il bilancio regionale in quanto alimentato dallo 0,50 per cento degli oneri per la sicurezza non soggetta a ribasso. “Di fronte ai dati allarmanti degli infortuni, sono 1.511 infortuni mortali dichiarati dall’Inail in Italia e 21 in Basilicata nell’anno 2006 – ha affermato Simonetti – la legge approvata questa sera diventa un utile strumento per far affermare in regione la cultura della prevenzione e per tentare di contrastare anche il lavoro irregolare”. “Quando si parla di economia – ha concluso Simonetti – è necessario non pensare solo al profitto. Bisogna rimettere al centro il lavoro e quando parlo di lavoro non parlo di un concetto astratto, ma parlo di persone che lavorano. Con questa legge diventerà più semplice favorire condizioni lavorative più certe, evitare lo sfruttamento dei bisogni, monitorare l’applicazione delle leggi affinché ogni misura di sicurezza sia rispettata”. Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Mattia (Fi), Straziuso (Uu), Mollica (Verdi), Fierro (Udeur) ed il presidente della Giunta regionale, Vito De Filippo.
Sì dell’Aula a maggioranza (astenuto il consigliere Lapenna di Forza Italia) anche sul disegno di legge che detta norme per l’assegnazione e la gestione e la determinazione degli alloggi di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. L’ambito di applicazione della legge riguarda tutti gli alloggi acquisiti, realizzati o recuperati da Enti Pubblici a totale carico o con concorso o con contributo dello Stato, della Regione, o di Enti pubblici territoriali, nonché quelli acquisiti, realizzati o recuperati da Enti pubblici non economici comunque utilizzati per le finalità sociali proprie dell’edilizia residenziale pubblica. All’assegnazione degli alloggi si provvede mediante pubblico concorso indetto dal Comune dove sono localizzati gli alloggi da assegnare. Le norme si applicano anche ai ricoveri provvisori. Tra i requisiti per la partecipazione al bando di concorso per l’assegnazione degli alloggi, da possedersi alla data di pubblicazione del bando di concorso, la cittadinanza italiana o di uno stato aderente all’Unione europea; la residenza o attività lavorativa esclusiva o principale nel comune cui si riferisce il bando; la non titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un alloggio. In sede di dichiarazioni di voto, i consiglieri Fierro (Udeur) e Lapenna (Fi) hanno evidenziato la propria contrarietà ad una specifica norma contenuta nel ddl che prevede agevolazioni anche per i conviventi more uxorio. Una norma ritenuta invece “un punto di equilibrio” dal consigliere Salvatore (L’Unione), che ha ricordato come nel testo originario del ddl “si prevedeva addirittura il riconoscimento delle coppie di fatto”.
Il Consiglio ha approvato, inoltre, a maggioranza, il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2007 dell’Arbea, l’agenzia della Regione Basilicata per le erogazioni in agricoltura e all’unanimità la proposta di legge con la quale si modifica l’articolo 11 della legge regionale n. 18 del 2006 che prevede l’esodo del personale regionale. L’Assemblea ha, altresì, approvato a maggioranza (astenuti i consiglieri Mollica, Mastrosimone, Mattia e Pagliuca) un ddl di modifica della legge regionale n. 18 del 2004 (Norme sulla sanatoria degli abusi edilizi) che concede, tra l’altro, una proroga di un anno ai Comuni per completare le pratiche di condono edilizio. Il provvedimento si è reso necessario per “comporre in un testo unitario – si legge nella relazione – le interpretazioni ed i chiarimenti già forniti alle Amministrazioni comunali che avevano avanzato quesiti riguardo a specifici casi e tipologie di abuso, per dare loro cogenza normativa con la conseguenza di introdurre modifiche tecniche ed adeguamenti alla normativa vigente”.Approvato, infine, all’unanimità un provvedimento della Giunta riguardante il programma triennale dell’Ater di Potenza, che tra l’altro affronta la vicenda dei 123 alloggi di Melfi, di cui il Consiglio regionale si era occupato in precedenza, con uno stanziamento di circa 11 milioni di euro.

AMBIENTE, LA PROVINCIA DI MATERA LEADER IN LIFE+ 2007

La Provincia di Matera si conferma leader nell’ambito del programma comunitario LIFE+ 2007. Presentati, infatti, allo scadere del termine ultimo ( 30 novembre) tre importanti progetti di tutela della biodiversità.Il primo progetto – spiega una nota dell’Assessorato all’Ambiente, Parchi, Politiche energetiche guidato da Francesco labriola - riguarda la salvaguardia e tutela della Lontra, attraverso un monitoraggio puntuale dei fiumi Sinni, Agri, Cavone e Bradano e interventi mirati di salvaguardia della specie protetta e a rischio di estinsione. E’ previsto, per la realizzazione del progetto, un finanziamento pari a 1.000.000 di euro e vede la partecipazione del Corpo Forestale dello Stato e del WWF Italia.Il secondo progetto, redatto dall’Istituto “ Hanton Dhoorn” di Napoli, prevede la tutela e salvaguardia della Tartaruga Caretta-Caretta, in collaborazione con il WWF Italia.Il terzo progetto presentato dalla Provincia di Matera interessa la salvaguardia delle dune sabbiose del metapontino. E’ stato redatto dall’associazione delle province Tecla e vede la partecipazione della Provincia di Taranto, l’Università di Cagliari, la Provincia di Cagliari e di Caserta, per un importo complessivo di 3.500.000 di euro.Soddisfazione, per il lavoro svolto dalla struttura, viene espresso dall’assessore all’Ambiente Francesco Labriola che con questo “conferma la linea programmatica della giunta Nigro nel campo della reale tutela delle biodiversità, come elemento di eccellenza di un territorio di eccellenza”.

A SCANZANO JONICO LA PRIMA “FIERA DI NATALE”

Si svolgerà a Scanzano Jonico dal 15 al 30 dicembre 2007, presso il Palazzo Baronale, la prima edizione della “Fiera di Natale” organizzata da Promofiere Sud in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con la Pro Loco del centro jonico. Negli spazi dello storico “Palazzaccio” di Scanzano ogni giorno si potrà curiosare tra stand dedicati ai settori dell’artigianato, dell’industria, dell’agricoltura, del commercio e dei servizi. Saranno presenti anche decine di espositori che proporranno idee regalo e novità per il Natale ma anche arredamenti, complementi, elettronica di consumo, abbigliamento, fai da te, articoli per la casa e la persona. Grande spazio sarà dedicato anche ai prodotti tipici e agroalimentari del metapontino e di diverse altre zone della Basilicata che potranno essere degustati e acquistati durante le due settimane della kermesse. Durante il periodo della fiera gli espositori cambieranno secondo un calendario che li suddivide in tre gruppi formati da 40 stand ciascuno: il primo gruppo esporrà dal 15 al 18 dicembre, il secondo dal 20 al 23, il terzo dal 27 al 30. In questo modo non solo aumenta il numero degli espositori (per un totale di circa 120) ma si da la possibilità al pubblico di ritornare in fiera più volte sapendo di trovare altre novità. La fiera si inaugura sabato 15 dicembre alle ore 16 e sarà visitabile ogni sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 16 alle 22. Durante gli altri giorni della settimana sarà aperta solo di pomeriggio dalle ore 16 alle ore 21 e 30.Nel corso della manifestazione sono in programma anche due momenti istituzionali di approfondimento tematico. Il giorno dell’inaugurazione, sabato 15 dicembre alle ore 18, a Palazzo Baronale, si terrà un convegno dal titolo “La filiera corta dei prodotti agroalimentari come opportunità di promozione e sviluppo dei territori”. All’incontro prenderanno parte l’assessore regionale all’agricoltura Roberto Falotico, il sindaco di Scanzano, Salvatore Jacobellis, e l’assessore all’agricoltura dello stesso comune, Luigi Boccarelli, insieme a Piergiorgio Quarto presidente provinciale di Coldiretti e Antonio Stasi del distretto Cia Metapontino. Sabato 29 dicembre sempre a Palazzo Baronale, alle ore 18, ci sarà un incontro pubblico organizzato dal Comune di Scanzano durante il quale gli amministratori illustreranno le principali opere realizzate, o in via di realizzazione, da parte della giunta Jacobellis e le iniziative di tipo sociale e culturale che il Comune intende perseguire. Nell’occasione sarà annunciato ufficialmente l’avvenuto finanziamento da parte della Regione Basilicata del “Villaggio del fanciullo” che sarà realizzato a Scanzano nell’ambito del progetto “Scanzano città della Pace”. Durante la fiera, ogni fine settimana è previsto anche il mercatino dell’antiquariato e dell’hobbistica, l’intrattenimento musicale e le giostre per i ragazzi.
Da Basilicatanet.it

sabato 1 dicembre 2007

Comunicato stampa del gruppo consigliare D P



Da tempo, rivendicando il rispetto degli accordi elettorali assunti, chiediamo all’Amministrazione Iacobellis di adottare procedure di cambiamento, di discontinuità rispetto alla precedente Amministrazione. Con la convinzione che i valori e il protagonismo della comunità di Scanzano possano costruire molto, diverse sono state le iniziative da noi proposte per cercare un cambio di passo. Purtroppo, oltre a non aver avuto nessuna risposta, di fatto non veniamo considerati per alcuna discussione, come se le nostre proposte e il ruolo che rivestiamo, di rappresentanti dei cittadini, fossero privi di utilità per la crescita dello sviluppo della nostra comunità, di nutrito di senso malefico nei riguardi del territorio che rappresentiamo.
Questo modo di Amministrare, chiuso nel far le cose senza confrontarsi, non genera beneficio. Produce errori e incomprensioni che solo in pochi casi, come nell’ultimo Consiglio Comunale, trovano il buon senso del passo indietro.
Ci riferiamo all’Ordine del giorno “Regolamento per l’utilizzo temporaneo da parte di terzi di beni mobili ed immobili comunali” dove l’Amministrazione oltre a far pagare l’uso del palco e delle sale del Palazzo Baronale e del Comune, aveva intenzione di concederle solo a chi fosse “in linea con le politiche sociali, culturali, e di sviluppo economico dell’Ente.” Capite bene quanta democrazia è intrisa in questa Amministrazione. Anche se, come da noi proposto in Consiglio, non siamo riusciti ad eliminare il pagamento per l’uso degli immobili, convinti che il volontariato deve essere premiato e non ostacolato, grazie alla nostra sollevazione, il Consiglio ha adottato il regolamento garantendo l’uso a tutti e non solo a chi fosse stato in linea con l’Ente o a loro suddito.

Il gruppo D. P. continuerà a svolgere in modo costruttivo il proprio ruolo, ma per renderlo più efficace siamo costretti nuovamente a rivendicare gli spazi di confronto, di trasparenza e partecipazione non ancora riconosciuti da questa frammentata Amministrazione.


Gruppo “Democrazia Partecipata”

Pasquale Stigliani
Giuseppe Giannuzzi Scanzano J.co, 1 dicembre 2007

Lunati minaccia le dimissioni

“Non è una decisione improvvisata, ma maturata nel tempo e tengo a precisare che è stata condivisa dal partito. Si tratta di una questione politica.” Con queste parole, Angelo Lunati (Sdi), ha spiegato al Quotidiano le motivazioni che lo hanno indotto a volersi dimettere dall’incarico istituzionale di Presidente del Consiglio comunale di Scanzano Jonico. Giovedì sera nell’ultima assise cittadina, non ha partecipato, al suo posto ha presieduto Arianna Loffreno, vice presidente dell’assemblea, nonché moglie del consigliere comunale Maurizio Filardi, dimessosi tre mesi fa da assessore a seguito della vicenda della chiesetta di Recoleta. “A meno che non ci sarà un cambio di rotta – ha avvertito l’esponente socialista, 219 preferenze alle Amministrative 2006 – nel prossimo consiglio comunale che ho richiesto appositamente, mi presenterò dimissionario”. Ma analizziamo i fatti e le cause scatenanti. Ieri mattina Lunati si è recato in municipio per protocollare una lettera indirizzata al sindaco Salvatore Iacobellis, nella quale ha illustrato la situazione. Ma cosa intende il rappresentante del partito di Boselli e Loguercio, per “cambio di rotta”? “Durante una riunione di maggioranza tenutasi lunedì scorso – ha raccontato – nel premettere che non sono interessato in alcun modo ad un posto da assessore, ho chiesto di lasciare con soli quattro assessori la giunta e non di ritornare a “sei”, (gli assessori Filardi dei Verdi e Romano, Pd, si sono dimessi, per questioni differenti, ndr). In questo caso per me non ci sarebbero problemi nel tornare sui miei passi e lasciare tutto immutato. Oppure nel caso il sindaco volesse tornare necessariamente a “sei”, lo dovrebbe fare, a mio avviso, soltanto attraverso l’azzeramento totale della giunta. In pratica – ha continuato Lunati – urgerebbe in tal caso una verifica a 360 gradi, sia organigrammatica che programmatica, visto che il programma politico amministrativo sottoscritto tutti insieme non mi sembra che venga rispettato. Ritengo morto – ha continuato ancora - l’accordo politico che ha dato vita alla prima giunta. Poi c’è un’altra questione: come mai il Pd che con i suoi partiti costitutivi ha totalizzato 1.060 voti su 2.900, ha detenuto il 65 per cento delle postazioni (sindaco, vice sindaco Ceruzzo ed assessore Romano, fino a pochi giorni fa)? Noi dello Sdi vorremmo un riequilibrio, ma non solo di postazioni.” Infine Lunati ha detto di non ritenersi interpellato “neanche con parere consultivo sulle scelte amministrative e molte volte di apprenderne il contenuto sui giornali” ha concluso con una battuta: “ ogni volta che mi reco in municipio vengo colpito da un silenzio assordante, come se mi trovassi nella tomba di Tutankhamon. Questo – ha concluso - la dice lunga sullo scollamento che questa amministrazione vive con i cittadini.” Come ha reagito il primo cittadino Salvatore Iacobellis? “Tutto sommato - ha detto serenamente al Quotidiano - i patti post elettorali a mio avviso vanno rispettati. Le decisioni di Lunati mi sembrano troppo affrettate. Se ne può sempre discutere. Sono aperto ad ogni soluzione. Spero di tenere, nella maniera più larga possibile la coalizione dell’Unione, e ci metto dentro anche Rifondazione comunista. Lavorerò - ha concluso - per questo.”

Pierantonio Lutrelli (da Il Quotidiano della Basilicata)