"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza" di A. Gramsci.

giovedì 18 luglio 2013

Politica e politiche. Un libro sulla esperienza storica di Scanzano J.co

“Politica e politiche – etnografia di un paese di riforma: Scanzano Jonico”, l’opera -  scritta dalla professoressa Maria Minicuci, ordinario di Etnologia delle culture mediterranee Dipartimento Storia, Culture e Religioni - Università “La Sapienza” di Roma - sarà presentata a Scanzano il prossimo 23 luglio nella corte dell’antico Palazzo baronale alle 20,00. L’evento patrocinato dall’Amministrazione cittadina è stato organizzato dalla locale Pro Loco. E’ prevista la partecipazione dell’autrice.
“Il volume presenta una ricerca di lunga durata a Scanzano Jonico, paese nato al seguito della riforma agraria degli anni Cinquanta. (…) un luogo investito da processi complessi, in cui sono confluite con la riforma migliaia di persone, provenienti da oltre cento paesi diversi di cinque regioni del Sud, che hanno realizzato con enormi sacrifici quella che viene definita, assieme ad altri paesi della fascia metapontina, la California del Sud. La ricerca, svolta negli anni Novanta, con ritorni negli anni successivi, racconta il percorso compiuto dalla popolazione fin dal momento dell’arrivo, le scelte effettuate, i problemi affrontati, gli obiettivi conseguiti e quanti ancora da conseguire. (…) Il libro si configura come un’etnografia che lascia grande spazio alle narrazioni e alle analisi dei protagonisti, amministratori e assegnatari, e all’osservazione delle loro pratiche quotidiane e presta una particolare attenzione alla politica e alle politiche”, si legge nella recensione fatta dalla casa editrice.

Consiglio vivamente di partecipare all'incontro per ascoltare i contenuti della ricerca.

Se avete piacere potete leggere anche la mia recensione sul libro "SCANZANO: SIAMO TUTTI UGUALI, FIGLI DI ASSEGNATARI DEL  LA STESSA RIFORMA".

domenica 17 marzo 2013

SCANZANO JONICO ANCORA SENZA BIBLIOTECA. DA 7 ANNI. E 2000 VOLUMI (CIRCA) SONO STATI TOMBATI NELLA SCUOLA PERICOLANTE


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L'ingresso pricipale della bibioteca di Scanzano J.co


SCANZANO JONICO – Il Comune più giovane del Materano, e, quindi, forse, quello più assetato di cultura, è ancora senza biblioteca. Da circa 7 anni. I 2000 volumi della vecchia, se saranno rimasti tanti, sono stati “tombati” nella scuola elementare interdetta al pubblico perchè pericolante dall'agosto 2008. Pericolante per bambini, maestre, personale ausiliario, genitori, ma non per i libri, memoria storica della cittadina. E pensare che l'assessore alla cultura, Angelo Lunati, da noi intervistato in merito il 24 aprile scorso, aveva assicurato che “entro sei mesi (nello scorso ottobre, ndr) avremo una nuova mediateca in locali del Palazzo baronale”. Assicurazioni fornite alla presenza del sindaco, Salvatore Iacobellis. “E’ intenzione dell’amministrazione – spiegò l'amministratore – riallocare la struttura, dotandola di postazioni computerizzate, nei locali che assegneremo alla Scuola musicale Trabaci. Sarà il personale che gestirà la Scuola a gestire anche la mediateca comunale. In essa ritornerà tutto il materiale librario e cartaceo recuperabile. Parola di assessore”. Invece? Invece, i libri sono ancora “murati vivi” nella scuola recintata alla mercè, magari, di topi ed altri animali od anche di gente che, dalle finestre rotte del primo piano, ha scorazzato e scorazza nell'edificio abbandonato. Così, ieri, abbiamo risentito Lunati: “Dobbiamo trovare un locale adatto in cui riaprire la struttura e reperire risorse economiche ed umane per la sua gestione”. Ma non doveva essere riallocata nel Palazzaccio e gestita dalla Scuola musicale Trabaci? “Si, ma in Consiglio comunale la proposta fu bocciata dalla minoranza che sostenne che un servizio pubblico non può essere gestito da privati”. Può una maggioranza farsi “stoppare” nelle sue proposte dalla minoranza? Significa che anche nel centrosinistra le posizioni del Pdl trovarono ascolto: “Forse la mia idea cozzava con situazioni istituzionali e legali. Se avesse incontrato il sostegno di tutti, però...”. Il nostro articolo dell'aprile scorso fu ripreso dal Corriere della Sera a testimonianza dell'interesse addirittura nazionale per la sorte di quei libri. Oggi può impegnarsi a dare una nuova scadenza per risolvere il problema? Lunati: “Quardi, l'impegno a risolvere il problema c'è ma occorrerà risolvere il nodo della gestione”. Per quanto tempo ancora Scanzano Jonico rimarrà senza biblioteca - mediateca? 

Filippo Mele dalla Gazzetta del Mezzogiorno



Da FILIPPO MELE a redazione Matera – E LA STORIA DEI LIBRI MURATI DI SCANZANO J. FINì SUL MAGAZINE SETTE DEL CORRIERE DELLA SERA

 
SCANZANO JONICO – La storia della fine dei 2000 libri della vecchia biblioteca, da noi raccontata il 24 aprile del 2012, “Scanzano Jonico. Duemila volumi “tombati”. Se ne erano perse le tracce circa 6 anni fa, ieri la scoperta. Hanno “murato” i libri”, più “Cosa dice l’assessore. Al Palazzo baronale mediateca in 6 mesi”, finì su Sette, il magazine del Corriere della Sera, il 17 maggio 2012. Nell’articolo “Fare la fine del tomo. Duemila libri, murati da anni, in attesa della nuova biblioteca. Scanzano Jonico come la metafora della cultura in Italia”, fu Cesare Fiumi ad occuparsi del “caso”. Citando anche, virgolettate, le dichiarazioni a noi rilasciate dall’assessore comunale Angelo Lunati. Ci sarebbe piaciuto che il Corrierone nazionale avesse citato la fonte, La gazzetta del Mezzogiorno. (fi. me.)