"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza" di A. Gramsci.

martedì 26 agosto 2008

Gruppo Consigliare DP: proposta per una nuova scuola elementare a Scanzano



Al Sindaco del Comune di Scanzano J.co
IACOBELLIS Salvatore
Agli Assessori del Comune di Scanzano J.co
Ai Consiglieri del Comune di Scanzano J.co
Ep.c. al Presidente della Regione Basilicata
DEFILIPPO Vito


OGGETTO: Proposta per il ripristino delle attività didattiche della scuola elementare in Largo Aia di Scanzano Jonico.
Gentile Sindaco, e colleghi Consiglieri,
considerato che, in seguito ai risultati di stabilità e vulnerabilità sismica dell’edificio della scuola elementere del Comune di Scanzano J.co, come stabiliti dal programma della Regione Basilicata attuato tramite il CRIS (Centro di Competenza Regionale per lo Studio e il Controllo del Rischio Sismico), l’Amministrazione ha odottato un’ordinanza di sgombero della scuola elementare con la conseguente interruzione della attività didattica;
tenuto conto dell’importanza culturale e formativa che la scuola elementare ricopre e la necessita di ricercare un rimedio funzionale alla risoluzione di tale problema che coinvolge l’intera comunità di Scanzano;
proponiamo:
di trasferire le attività didattiche della scuola elementere presso gli edifici dell’attuale Municipio in Piazza dei centomila, successivamente al trasferimento degli uffici presenti nel Municipio presso il Palazzo Baronale, già ristrutturato e predisposto ad accogliere gli uffici della casa comunale,
di trasferire le attività didattiche della scuola elementere presso i locali di (proprietà comunale) in cui svolge attività la scuola nazionale di formazione professionale e culturale ( ex sede comunale) presso via Giovanni XXIII – n.32, e i locali dell’attuale asilo nido, da trasferire eventualmente nel nido di via De Gasperi.
Inoltre, chiediamo venga verificata e accertate con urgenza l’esistenza di ogni tipo di responsabilità.
Cordiali saluti.
Capo gruppo dott. Pasquale Stigliani
Consigliere Giuseppe Gianuzzi
Scanzano J.co, 25 agosto 2008

Ripristiniamo le raccolta differenziata della plastica

All’Assessore con delega all’Ambiente del Comune di Scanzano J.co
STASI Giuseppe
All’Assessore con delega ai rifiuti del Comune di Scanzano J.co
ANDREULLI Giovanni
Ep.c. al Sindaco del Comune di Scanzano J.co
IACOBELLIS Salvatore



OGGETTO: ripristino servizio raccolta differenziata.
Gentili Amministratori,
segnaliamo che, nell’intero territorio del Comune di Scanzano J.co, da molti giorni il servizio della raccolta differenziata della plastica non è realizzabile dato che gli appositi contenitori sono pieni e non vengono svuotati.
Pertanto chiediamo di attivarvi con ogni atto utile affinché nel breve tempo venga ripristinato il servizio della raccolta differenziata della plastica.
Cordiali saluti.
Capo gruppo dott. Pasquale Stigliani
Consigliere Giuseppe Gianuzzi

sabato 23 agosto 2008

Il vice sindaco Ceruzzo scrive al governatore lucano.


«Causa inagibilità edificio scolastico Scuola Elementare di Scanzano Jonico, si richiede un incontro per esaminare possibili soluzioni al fine di consentire l’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, nei tempi previsti. Con affetto, il vice sindaco Antonio Ceruzzo».Con queste parole il numero due dell’Amministrazione comunale di Scanzano, Guidata dal sindaco Salvatore Iacobellis, chiama in causa formalmente il governatore lucano affinchè intervenga urgentemente dopo che il sindaco di Scanzano Jonico, attraverso un’ordinanza emessa nei giorni scorsi, ha chiuso la scuola elementare di Largo dell’Aia per motivi precauzionali legati alla stabilità dell’edificio. Adesso si è aperto un nuovo capitolo che vede l’amministrazione comunale impegnata nel trovare una sistemazione ai 404 alunni che avrebbero dovuto frequentare le lezioni all’interno di quel plesso scoalastico. E c’è da fare presto vista l’imminente apertura dell’anno scolastico che inizierà ufficialmente il 15 settembre. «Per questo motivo – aveva detto al Quotidiano il primo cittadino scanzanese nei giorni scorsi - chiediamo aiuto alla Regione Basilicata nonchè alla Protezione civile per approntare alcune strutture prefabbricate dove ospitare le 18 classi più la segreteria e qualche ufficio amministrativo». Il problema però è che per montare i pezzi delle strutture prefabbricate sono necessari circa tre mesi. Intanto è tenuta anche in forte considerazione l’ipotesi di trasferire le classi all’interno del Palazzo baronale anche se la cosa richiede alcune verifiche relative alla sicurezza perché la struttura non è progettata con i canoni architettonici di una scuola. Infatti le stanze sono comunicanti fra di loro, per cui è un bel problema. Un’altra ipotesi è quella di trasferire una parte delle classi provvisoriamente all’interno del Centro sociale per anziani nella zona “167” in via Morlino». Inter l’edificio scolastico chiuso si profila l’abbattimento, poiché dai dati rilevati non conviene e non è utile fare azioni di consolidamento. Un’idea in merito, intanto, giunge dalla locale sezione dei Popolari Uniti, dalla voce del suo segretario cittadino Franco Laurenzano: «Perché non trasferire i ragazzi delle elementari nel municipio e trasferire gli uffici dello stesso nel Palazzo baronale? La soluzione è in house, non serve aiuto e prefabbricati e tantomeno soldi. Ci batteremo per questa soluzione».
Lutrelli, dal Quotidiano

venerdì 22 agosto 2008

Incontro su problema scuola elementare

Il 26 agosto alle ore 18:30 presso il Municipio di Scanzano J.co è stato convocato il Consiglio di circolo della scuola elementare allargato per discutere delle azioni per l'apertura del nuovo hanno scolastico e dei problebi dovuti alla chiusura della scuola elementare.
PARTECIPIAMO

mercoledì 20 agosto 2008

Termitito, un parco nell’abbandono

Nel comune più giovane del Materano esiste un parco archeologico, quello di Termitito, su un terrazzo appenninico al limitare del bosco di Andriace, da cui si domina la valle del Cavone. Un parco nel più profondo degrado, oramai da anni. Gli scavi realizzati sono ricolmi di erbacce che si rinnovano al ritmo delle stagioni. Il pavimento di una villa romana, con pregevoli mosaici, divelto dalla vegetazione spontanea. La copertura in lamieradel grande silos dove, secondo il padre dell’archeologia lucana, Dinu Adamesteanu,venivano conservate le derrate alimentari commercializzate dai residenti con gli indigeni dell’interno divelta e fatta a pezzi dalle intemperie. La recinzione in legno alzata alcuni anni fa distrutta e non più riconoscibile. Animali randagi, serpenti, lucertole, ramarri, la fanno da padroni sull'ampio terrazzo. Resistono solo le indicazioni fatte realizzare dalla Soprintendenza quando qui si spese un miliardo di vecchie lire. E resiste anche la tabellonistica che magnifica le prerogative del
sito fatta realizzare dal ministero per i beni culturali nel Progetto Mirabilia. Il silenzio domina su Termitito. Quando siamo saliti quassù, come ogni estate, da qualche anno, non c'era un’anima viva. O meglio. C'erano, tutt'intorno, gli animali di una sorta di zoo che vi ha realizzato un privato. Tutto cambia, nulla cambia. Avevamo pensato che la nuova amministrazione di centrosinistra a guida Salvatore Iacobellis (Pd), dopo anni di dimenticanze della precedente di centrodestra a guida Mario Altieri, desse, quantomeno, una ripulita all’unico sito archeologico di epoca magno - greca del suo territorio. “Mi vergogno della condizione di Termitito”, disse Iacobellis il 30 agosto 2006 alla Gazzetta, dopo quattro mesi dalla sua elezione. E prospettò incontri con il direttore del Museo di Metaponto, Antonio De Siena, “suo amico personale”, per inserire Termitito in un circuito archeologico del Metapontino. Nulla di nulla. Eppure, De Siena è stato il progettista del Parco sul finire degli anni 80. Perché anche la Soprintendenza si è dimenticata di questo sito? Tutto cambia,nulla cambia. Anche la Pro loco ha un nuovo presidente da qualche mese. Sandro Nardiello ha sostituito Donato Dattoli che a sua volta aveva sostituito Vito Greco. Nessuno dei tre ha sprecato una parola su Termitito. Magari, ci si vergogna di inserirlo nella serie di iniziative “ef fimere” estive che, dopo la serata, non lasciano nulla. Ma, salendo ancora in alto, cambiano gli assessori regionali alla cultura e finanche i ministri. Nessuno conosce, però, Termitito, dove, secondo alcuni studiosi sbarcò Epeo, il costruttore del cavallo di Troia. Un falegname - semidio che si rigira nella sua tomba.
Mele dalla Gazzetta del Mezzogiorno

Scuole elementare chiusa: i genitori in allarme


Dopo che il sindaco di Scanzano Jonico, Salvatore Iacobellis, attraverso un’ordinanza emessa nei giorni scorsi, ha chiuso la scuola elementare di Largo dell’Aia per motivi precauzionali legati alla stabilità dell’edificio, adesso si è aperto un nuovo capitolo che vede l’amministrazione comunale impegnata nel trovare una sistemazione ai 404 alunni che avrebbero dovuto frequentare le lezioni all’interno di quel plesso scoalastico. E c’è da fare presto vista l’imminente apertura dell’anno scolastico che inizierà ufficialmente il 15 settembre. «Per questo motivo – ha detto al Quotidiano il primo cittadino scanzanese - chiediamo aiuto alla Regione Basilicata nonchè alla Protezione civile per approntare alcune strutture prefabbricate dove ospitare le 18 classi più la segreteria e qualche ufficio amministrativo. Quelle che si usano in caso di terremoto. Il problema però – ha continuato Iacobellis – è che per montare i pezzi delle strutture prefabbricate sono necessari circa tre mesi. Per cui teniamo anche in forte considerazione l’ipotesi di trasferire le classi all’interno del Palazzo baronale anche se la cosa richiede alcune verifiche relative alla sicurezza perché la struttura non è progettata con i canoni architettonici di una scuola. Infatti le stanze sono comunicanti fra di loro, per cui è un bel problema. Un’altra ipotesi è quella di trasferire una parte delle classi provvisoriamente all’interno del Centro sociale per anziani nella zona “167” in via Morlino». Intanto per l’edificio scolastico chiuso si profila l’abbattimento, poiché dai dati rilevati non conviene e non è utile fare azioni di consolidamento. La parte del plesso di Largo Dell’Aia, maggiormente pericolante riguarda soprattutto il primo piano costruito tra il 1984 e il 1986, su una preesistente struttura risalente al 1978. Si è appurato, infatti, che la scuola sarebbe potuta crollare anche con le normali sollecitazioni dovute al suo utilizzo. Intanto preoccupati, a giusta ragione della situazione i genitori hanno deciso di non stare a guardare. Così per oggi pomeriggio alle ore 18,30 il presidente del Consiglio di circolo, Raffaele Pinto, ha convocato d’urgenza il Consiglio d’Isttuto, per valutare alla luce di quanto emerso «provvedimenti da adottare ed azioni da intraprendere». Nel consiglio si cercherà di vagliare una serie di possibili soluzioni del grave disagio scolastico venutosi a creare. E se molti genitori decidessero di trasferire “per tagliare la testa al toro” i propri figli nei Circoli didattici della vicina Policoro?
Lutrelli dal Quotidiano

sabato 16 agosto 2008

Variante PIP estrattivo di Terzo Cavone, nessuna decisione ma rinvii


La maggioranza di centrosinistra che sostiene la Giunta guidata da Salvatore Iacobellis (Ds) ha respinto “la spallata” tentata dall’opposizione del gruppo Democrazia partecipata (Dp) su alcune questioni urbanistiche. Maggioranza ed opposizione, occorre precisarlo, derivano – e questa è un’anomalia locale - dall’unica lista che ha partecipato alle amministrative 2006 per l’esclusione, per vizi di forma, di quella di “Progetto Scanzano”. Così, i due punti proposti, il primo da Giuseppe Giannuzzi e Pasquale Stigliani (Dp), il secondo anche da Antonio Gallitelli e Pasqualino Truncellito (indipendenti), sono stati respinti. Sul primo, “richiesta di revoca della delibera n. 5 del 7 luglio 2008 (con cui la Giunta Iacobellis ha esteso da 30 a 100 gli ettari di dettaglio del Piano d’ambito di via lido Torre, ndr) perché se attuata allunga di molti anni l’operatività della pianificazione territoriale”, la discussione si è conclusa con due voti a favore (Giannuzzi e Stigliani), un astenuto (Truncellito), e nove contrari.
Votazione fotocopia anche sul secondo punto all’ordine del giorno contenente “la proposta di variazione urbanistica della destinazione d’uso del Piano degli insediamenti produttivi estrattivo individuato dal Piano regolatore in località Terzo Cavone ”. Su questo specifico argomento la maggioranza ha assicurato che la variazione di destinazione d’uso delle aree che furono individuate dal Governo Berlusconi come cimitero atomico d’Italia nel novembre 2003 è stata già inserita dai progettisti nel nuovo Regolamento urbanistico che sarà approvato nella Conferenza di servizi indetta per il 16 ottobre. Nel prossimo Consiglio, tuttavia, Iacobellis e i suoi proporranno di votare un ordine del giorno che prevede il vincolo di non edificabilità della zona per 500 anni.




Dalla Gazzetta dell Mezzogiorno, Filippo Mele