"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza" di A. Gramsci.

sabato 22 dicembre 2007

Approvata la finanziaria della Regionale Basilicata



Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato, a maggioranza (21 i voti favorevoli dei gruppi Uniti nell’Ulivo, l’Unione, Udeur, Idv, Idc, Verdi, Pdci, Prc; 6 i voti contrari dei gruppi An, Forza Italia, Udc) il bilancio di previsione per il 2008 con il relativo bilancio pluriennale 2008/2010. Sempre a maggioranza, l’Assemblea ha approvato il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2008 degli Enti e Organismi dipendenti dalla Regione (Apt, Parco delle Chiese rupestri del Materano, Ente Parco Gallipoli – Cognato, Alsia, Arbea, Ater Potenza, Ater Matera). All’unanimità è stato invece approvato il bilancio del Consiglio regionale.L’ammontare complessivo della manovra, così come viene definita dalla legge finanziaria e dalla legge sul bilancio di previsione per il 2008, al netto delle contabilità speciali, è di circa 3 miliardi e 744 milioni, a fronte dei 3 miliardi e 435 milioni del 2007. Si registra quindi un incremento di 309 milioni di euro, imputabile alle iscrizioni di nuovi Programmi Operativi Fse - Fers 2007/2013. L’ammontare globale delle risorse regionali (libere e vincolate) disponibili nel 2008 risulta pari a 1,316 miliardi di euro. L’ammontare complessivo dei trasferimenti dell’Amministrazione centrale dello Stato iscritti nel bilancio 2008 è pari a 989 milioni di euro. Le entrate rivenienti dal bilancio della Commissione europea per la fase conclusiva dell’attuazione del Por 2000-2006 e delle altre Iniziative Comunitarie cofinanziate dai fondi strutturali comunitari assommano complessivamente 119 milioni di euro. Il limite massimo di indebitamento è di circa 94 milioni di euro. Quanto alla specifica destinazione delle risorse del bilancio 2008, si registra innanzitutto lo stanziamento di 10 milioni di euro per il Fondo di coesione interna destinato ai piccoli Comuni, ulteriormente incrementato rispetto allo scorso anno, e la conferma di 3 milioni di euro per l’Università. Riconfermato anche lo stanziamento di 500 mila euro per il prestito ponte per i giovani Università – Lavoro, mentre per le politiche del lavoro le risorse ammontano a circa 10 milioni di euro e per la formazione professionale sono previsti 31,7 milioni di euro. Per concludere il Programma operativo Val d’Agri, sono stati destinati circa 120 milioni di euro, mentre 12 milioni 500 mila saranno utilizzati per interventi di valorizzazione delle risorse turistiche, storico - ambientali, culturali e sportive del Senisese.Per le politiche di protezione dell’ambiente lo stanziamento è di circa 56 milioni di euro; per i trasporti sono previsti 177 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento complessivo per le politiche dei servizi di trasporto pubblico locale e riqualificazione delle infrastrutture che ammonta a circa 330 milioni di euro. Per il comparto agricolo lo stanziamento complessivo è pari a 95 milioni di euro.Per le politiche sanitarie è stato destinato 1 miliardo 157 milioni di euro, cui si aggiungono 21,3 milioni di euro per le politiche sociali e 3 milioni di euro per il Reddito di cittadinanza. Per le politiche di qualificazione urbana e sviluppo delle abitazioni lo stanziamento è di 152 milioni di euro; per la protezione civile 334,5 milioni di euro; per lo sviluppo dell’imprenditorialità circa 113 milioni di euro; per lo sviluppo del sistema turistico 62 milioni di euro, per le risorse idriche sono previsti 210 milioni di euro, per le politiche relative all’istruzione 52 milioni di euro.Per quanto riguarda, infine, le politiche energetiche, sono previste misure volte alla riduzione del costo dell’energia che ammontano a 20 milioni di euro, cui si aggiungono 6 milioni per la disapplicazione dell’addizionale regionale del gas. Nella programmazione 2007/2013 dei fondi strutturali, sono stati previsti 113 milioni per il Programma Operativo Fondo Sociale europeo e 265 milioni per il Programma Operativo Fondo europeo regionale di sviluppo.

mercoledì 19 dicembre 2007

Lettera del'ex Presidente del Consiglio Comunale di Scanzano J.co

Le turbolenze che si sono abbattute sul Consiglio e sulla Giunta del Comune di Scanzano Jonico, a parte i danni arrecati alla politica, hanno finito col ridurre il numero di entrambi. La Giunta ha dovuto liquidare, come saldi di fine stagione, due Assessori: uno dei quali, abbandonando anche il Consiglio, ha contribuito all’assottigliamento della maggioranza (assoluta) che governa la nostra città. Prima di ciò, due Consiglieri avevano già dichiarato la nuova collocazione in un gruppo di minoranza; dopo di ciò, parendogli colma la misura, il Presidente del Consiglio, a sua volta, si dimetteva da quell’incarico. Misurato sulla scala Mercalli, il sisma non starebbe ai primi gradi. Con tanto rumore, anche uno stoccafisso di baccalà islandese avrebbe fatto una piega sul suo letto di sale. Ma non il nostro Sindaco, fasciato nella sua sicumera. Se fosse stato ospite dell’arca di Noè, Iacobellis avrebbe finito col catalogare il diluvio universale alla voce: pioggerellina piuttosto insistente del mese di marzo.Il sindaco di Scanzano riassume in sé tutte le certezze di Eraclito e di Pitagora. Eraclito l’Oscuro sosteneva che in gioventù non sapeva nulla, e affermava di aver appreso tutto nell’età matura. Se proprio sentiva il bisogno di consultarsi con qualcuno, soleva dire: attendete un momento che vado a interrogarmi.Pitagora invece, forte del teorema da lui scoperto e che porta il suo nome, iniziava così ogni discorso: per l’aria che respiro, per l’acqua che bevo, non tollererò obiezioni su tutto ciò che dirò. Ora, il fatto che non abbia concesso uno straccio di discussione, da molti attesa, su ciò che appare ormai scontato essere una crisi politica in piena regola, può significare due cose: o quel superbo, irremovibile e solitario Pensatore è roso per la prima volta dal Dubbio, e dunque tituba, o, come appare più probabile, insegue uno scopo per raggiungere il quale necessita di tempo. Io non assumerei i palombari di Delfo, specialisti nella decifrazione degli oracoli, per raggiungere le pieghe più profonde del pensiero iacobellisiano. Il Sindaco, a mio avviso, non avendo la benché minima intenzione d’essere paragonato a Re Tentenna, non fa altro che menare il can per l’aia, considerando guadagno netto ogni giorno che passa, e ovviamente dimenticando che le cose lunghe diventano serpi. Sono altresì assai incline a pensare che egli sia condizionato dalla necessità di non perdere neanche un pezzettino del suo Partito Democratico, che tenta d’irrobustire anziché no, ovviamente a spese e danno dei piccoli partiti, fieri antagonisti. Ma anche qui dimentica che la creatura che vorrebbe costruire altro non sarebbe che un ciclope, e cioè un ammasso di carne e un solo occhio, e dimentica quanto si narra nel mondo di giganti abbattuti da nani. Dimentica soprattutto che a Scanzano un Gigante Buono finge di sonnecchiare, ma in realtà vigila e considera in attesa del tempo in cui giudicherà e giustizierà. Costui si chiama Elettore. E’ quello, per intenderci, a cui questa amministrazione proprio non riesce a stringere la mano.
Di Angelo Lunati Consigliere del Comune di Scanzano J.co

Si passa alle consultazioni pe la nuova giunta a Scanzano

E’ iniziata ufficialmente ieri la verifica politica all’interno della coalizione di centrosinistra che amministra il Comune di Scanzano Jonico. Infatti il sindaco Salvatore Iacobellis (Pd) ha deciso di dare il via alle consultazioni politiche convocando i partiti sia di maggioranza che di opposizione presenti in consiglio comunale. La prima telefonata è stata per il portavoce dello Sdi, Mario Vitale, partito a cui appartiene Angelo Lunati, presidente dimissionario dell’assise municipale. Tra l’altro proprio l’esponente socialista, tra le colonne del Quotidiano ha più volte sollecitato nei giorni scorsi il primo cittadino, affinché facesse chiarezza sulla situazione politica attuale. Oltre alle dimissione di Lunati, alle quali sono succedute quelle del vicepresidente del Consiglio Arianna Loffreno, la giunta municipale ha dovuto registrare di recente, in tempi, e por motivi differenti, le defezioni degli assessori Maurizio Filardi (Verdi, nonché marito di Arianna Loffreno, ndr) e Tommaso Romano (Pd), entrambi dimissionari. Cosa non da poco. A queste dimissioni c’è da sommare il passaggio all’opposizione di due consiglieri eletti in maggioranza, Giuseppe Giannuzzi (Prc) e Pasquale Stigliani (indipendente) i quali si sono organizzati tra loro costituendo un gruppo consiliare di minoranza chiamato “Democrazia partecipata”, con quest’ultimo capogruppo. Il fattore “dimissioni” ha dato il là alla tanto attesa verifica politica, che sfocerà logicamente in un rimpasto assessorile, nonché alla rielezione in consiglio comunale del presidente e del suo vice. Interpellato telefonicamente il sindaco Iacobellis è parso sereno: “ho iniziato a convocare da oggi (ieri per chi legge, ndr) alcune forze politiche, lo Sdi per primo. Domani (oggi per chi legge, ndr) chiamerò anche il segretario cittadino di Rifondazione comunista, Nicola Suriano. Dopo a scalare sentirò tutti i partiti, indipendenti compresi.” Per che data conta di varare il “Iacobellis-bis” ? “Subito dopo l’Epifania – ha risposto con fermezza il sindaco – devo prima chiudere la vicenda Arit”. Ma quale sarebbe la vicenda Arit? Il Consiglio comunale, dopo una discussione apertasi già da tempo all’interno della maggioranza, dovrà occuparsi nella prossima seduta di stabilire i criteri per nominare i nuovi rappresentati del socio pubblico (il Comune) all’interno della società mista. Si tratta di tre consiglieri di amministrazione tra cui uno avrà l’incarico di presidente. L’Arit è costituita dal 51% di capitale pubblico e dal 49% di capitale privato. E’ volontà dell’Amministrazione comunale, individuare profili professionali locali, in particolare laureati in Giurisprudenza ed Economia e Commercio, anche se ancora la decisione ufficiale non è stata presa.
Dal Quotidiano della Basilicata Pierantonio Lutrelli

martedì 18 dicembre 2007

Scanzano: lo sfascio di un'amministrazione comunale



E' un pecccato quando grandi esperienze si dissolvono è non lasciano traccia. Per fortuna non è sempre cosi. Nel bene e nel male qualcosa sempre rimane. Rimane l'orgoglio di mostrare a tutti che una democrazia delle idee esiste, che nessuno è onnipotente come si credeva la vecchia amministrazione di Scanzano. Ma oltre l'orgoglio vi è anche l'amarezza, l'aspro di una grande vittoria della democrazia partecipata che ha generato la presunzione del comando e il dissolversi di una forza. Così è stato per il Comune di Scanzano, un paese alla ribalta per l'amore e la civiltà che è stato capace di trasmettere, adesso si trova a raccogliere i suoi pezzi in uno stallo unico dell'amministrazione. Da molto tempo l'Amministrazione di Scanzano dimezzata non si riunisce in Giunta, così come il Consiglio Comunale che non ha più Presidente e Vice Presidente. Sembra vi sia solo l'ordinaria amministrazione lasciata in mano ai dipendenti dello stesso. Siamo partiti in 17, forse il numero sfortunato.
In tale sfacelo politico comunale, la strategia qual'è: l'assenza di discussione dei probblemi che hanno generato tale situazione.
Non c'è nessuna reazione del Sindaco, da parte di chi ha la responsabilità di prendere una decisione in rappresentanza di una comunità. Sarà perchè è Scanzano ma non possiamo giustificare l'incapacità, di chi aveva avuto un prestigioso mandato svanito, di chi presuntuosamente ci sta riconducendo, dopo tre passi avanti insiame, a quattro indietro. Non è la verifica politica a risolvere il probblema ma vi consiglio di non mettere la testa sotto la sabbia e dire chiaramente cosa sta accadendo nell'Amministrazione comunale di Scanzano J.co.
Non è un diritto dei consiglieri ma di tutti i cittadini di questa comunità.
Pasquale Stigliani

Scanzano, dimissioni a raffica

Dimissioni in serie in Consiglio comunale. Ieri, con una lettera inviata al sindaco, Salvatore Iacobellis (Unione), ai consiglieri e al segretario capo, ha rassegnato le sue dimissioni anche il vice presidente del Consiglio, Arianna Loffreno (Verdi). Dimissioni che seguono quelle del presidente, Angelo Lunati (Sdi), e degli assessori Maurizio Filardi (Verdi) e Tommaso Romano (Pd). Dimissioni, tuttavia, che hanno diverse motivazioni. «Mi sono dimessa - ha dichiarato Loffreno - per dare libertà e tranquillità al sindaco di poter effettuare le sue scelte sia per la Giunta sia per il Consiglio. Il fatto che io fossi vice presidente dell’organismo, infatti, dopo le dimissioni di Lunati, in un certo qual senso, mi avvantaggiava. Da qui la mia decisione». Nessun intento polemico, dunque, nè passaggio del gruppo dei Verdi (due consiglieri) in posizioni di contestazione.


Di Filippo Mele dalla Gazzetta del Mezzogiorno





Vandali in azione alle elementari di Scanzano Jonico

Continua no gli atti di vandalismo nelle scuole. Ma la Polizia di Stato ha arrestato un ventenne e denunciato due minorenni (un terzo, un tredicenne, è stato affidato ai genitori) considerandoli gli autori dell’ultimo raid notturno. Ad essere prese di mira sono state le aule del piano superiore delle scuole elementari di via dell’Aia. Lo scenario apparso al personale quando ha ripreso l’attività dopo il fine settimana è stato da “mani nei capelli”. Sul pavimento erano stati svuotati i colori a tempera, del formato da circa un chilo, e sparsi con gli spatoloni usati per le pulizie. Sui muri, altresì, scritte con vernice dorata di quella utilizzata per dipingere gli addobbi degli alberi di Natale e dei presepi. Scritte senza senso. La sorpresa più grossa, però, è stata quando ci si è avvicinati alla porta blindata che protegge l’ing resso alla nuova sala informatica. La porta era stata divelta con pezzi di ferro e i computer semidistrutti. Un intero desk, oltretutto, e un portatile erano stati portati via. Insomma, oltre al vandalismo anche il furto. Ovviamente, le autorità scolastiche, con il dirigente Pasquale Critone, hanno provveduto ad avvisare la Polizia di Stato del locale Commissariato ed il Comune. Al sindaco, Salvatore Iacobellis, Unione, stante il visibile scempio, non è rimasto che emettere ordinanza di chiusura del plesso scolastico, per la giornata di ieri, per consentire le dovute opere di pulizia e di manutenzione. La Polizia di stato, dal canto suo, si è messa subito al lavoro. Attorno alle 13 si è notato un via vai di ragazzi, genitori ed avvocati, intorno al locale Commissariato, dove si è recato ancheil dirigente Critone per elencare i danni. Le indagini si erano già chiuse. L’impronta di una scarpa sarebbe stata sufficiente agli esperti della Polizia scientifica per risalire ai presunti autori del raid.
Di Filippo Mele dalla Gazzetta del Mezzogiorno

Cit Holding, le novità sul lavoro della procura di Milano

Non si fermano le indagini delle Procure di mezza Italia sul crack da 600 milioni di euro che ha investito la Cit Holding, uno dei colossi italiani del turismo, con due megavillaggi da 1800 posti letto realizzati sulla costa del comune del Metapontino. Holding ceduta proprio nei giorni scorsi, dopo una gara di evidenza pubblica, dall’amministrazione straordinaria al gruppo del manager campano Gerardo Soglia. Voci provenienti dalla Lombardia parlano di un ennesimo blitz del sostituto procuratore della Repubblica di Milano, Riccardo Targetti, nella sede di Varese della Cit. Sede una volta “cuore pulsante” del gruppo prima pubblico, fondato da Benito Mussolini, e poi privato, dalla fine degli anni ‘90, dopo il passaggio nelle mani di Gianvittorio Gandolfi, un imprenditore proprio della città lombarda. Secondo queste voci, nei giorni scorsi, Targetti, unitamente a carabinieri, Guardia di finanza, e consulenti tecnici, tra cui il commercialista milanese Gian Gaetano Bellavia, ha verificato libri contabili e documenti della holding. Ma perché l’“ennesimo blitz”? Perché il magistrato, con gli stessi “accompa gnatori”, arrivò, inatteso, proprio nei villaggi di Scanzano Jonico (Portogreco e Torre del Faro) sul finire del settembre scorso. Anche in quell'occasione furono verificati libri e documenti contabili di alcune della società collegate. Il sostituto procuratore, oltretutto, pare che, nell’occasione, volle esaminare “di persona” le realizzazioni della spa, guidata prima da Gandolfi e poi da Arcangelo Taddeo, in Basilicata. Su cosa indaga Targetti? Non è dato sapere, ma le citate voci parlano di un’inchiesta diretta ad appurare le cause del crack non solo della società madre, ma anche di alcune consociate. Insomma, pare che le apprensioni giudiziarie di Gandolfi e Taddeo, gli unici due amministratori delegati della spa privatizzata, non siano finite neppure dopo il passaggio a Soglia. Passaggio, tuttavia, su cui s’intrecciano ulteriori voci. Sembra siano sorte alcune difficoltà, non è noto di quale ordine. Difficoltà su cui, tuttavia, non ci sono documenti ufficiali, sinora, nè di Soglia, nè del team dell’amministratore straordinario, Antonio Nuzzo, nè del ministero delle Attività produttive che, con il sottosegretario Alfonso Gianni, ha seguito da vicino tutto lo svolgersi delle operazioni prima della gara pubblica e poi della cessione. Ricordiamo, altresì, che anche i sindacati confederali e quello autonomo Sdl hanno siglato nelle scorse settimane un accordo totale con il gruppo subentrante approvando il suo Piano industriale con il mantenimento in servizio di tutti i dipendenti ex Cit a tempo indeterminato.
Di Filippo Mele dalla Gazzetta del Mezzogiorno